giovedì 13 agosto 2015

Pubblicità ingannevole 1973

Ecco per voi un esempio di pubblicità ingannevole.





Questo genere di pubblicità oggi sono completamente bandite, anche se  non abbiamo ancora nessuna  garanzia sulla correttezza delle informazioni fornite dalle aziende, piccole o rinomate che siano, nonché dei professionisti del settore pubblicitario.

Le sponsorizzazioni sembrano non poter perdere quell’aura di sogno infarcito di desiderio che le contraddistingue e con il tempo questo mezzo è diventato solo più sofisticato.
Chi darebbe peso del resto ad un filmato o una fotografia ideato per comunicare  solo le informazioni base di un prodotto o un servizio, senza creare contemporaneamente un bisogno nel consumatore?
Oppure senza sfruttare, come in questa pubblicità del 1973, una fisima piuttosto comune come quella dell’altezza?

Immancabili i riferimenti espliciti ai luoghi comuni legati al genere: potenza e dominio, simboleggiati dall’altezza fisica e legati al maschile (Siate più alti, fatevi rispettare!) da una parte; forma fisica e bellezza per la donna, il cui ruolo è da sempre quello dell’oggetto da desiderare  (siate snelle, fatevi ammirare!), quando ovviamente non le viene richiesto di assolvere con dedizione le tradizionali mansioni femminili.
Distinzioni di genere a parte, ritengo che si possa parlare a pieno titolo di pubblicità ingannevole per l’omissione di alcune informazioni fondamentali.

L’offerta è rivolta agli adulti e non capisco in che modo un individuo che ha completato il suo sviluppo, possa ancora guadagnare centimetri in altezza.
Vengono citati anche i giovani come possibili fruitori di questo ignoto rimedio miracoloso e mentre si  sorvola con leggerezza sulla questione genetica, si incitano genitori ed educatori a preoccuparsi della loro futura altezza come se fosse qualcosa da poter plasmare a proprio piacimento.

Le invenzioni più strepitose poi, sono sempre frutto del genio americano: siamo usciti molto lentamente dal mito esterofilo dell’America tipico del dopoguerra e personalmente credo che alcuni frammenti di quella gloriosa immagine sopravvivano ancora dentro ognuno di noi. Nel passaggio fra una generazione e l’altra, ogni coccio si è solo smussato gradualmente.

Il coupon invoglia  l’idea di un tentativo e certamente per il venditore che attende in agguato dietro questo scherzetto, sarà più che sufficiente il primo passo dello speranzoso, potenziale cliente.
Ma la beffa, secondo me, ci strizza l’occhio già nell’annuncio: leggete il nome del fantomatico professore…

Alla prossima!

martedì 15 ottobre 2013

Pubblicità riviste del 1882 - Veloutine


1882  - Quando le pubblicità nelle riviste si chiamavano:

“Informazioni Diverse”


La rivista si chiamava: "Il Tesoro delle Famiglie – Giornale Istruttivo Pittoresco di Mode, Lavori Femminili, Ecc."


1 Luglio 1882

Informazioni Diverse (pag 104 – Nessun disegno)

"Quante volte non si è detto, con una specie d’ironico sprezzo, che la donna è volubile, che i suoi capricci sono infiniti e che ella odia quello che ha amato, senza mai stancarsi di tale incostanza in ogni cosa!

mercoledì 2 ottobre 2013

Barbie Ti Voglio Bene (I love you)

Vi presento la prima e unica Barbie che ricordo di aver avuto da bambina: Barbie Ti Voglio Bene (I Love You)

La mia famiglia non è benestante e soprattutto in quel periodo di soldi in casa non ce n’erano molti, ma nonostante ciò io e mia sorella non siamo mai state private del necessario.
Giocattoli e dolci non mancavano e non  abbondavano.

Sull’assenza delle Barbie come giocattolo della mia infanzia, devo fare però le dovute precisazioni.