domenica 9 dicembre 2012

Pettinature anni ‘50


Articolo (parziale) della  rubrica  "Moda e costume"  tratto dal settimanale OGGI  -  ANNO VIII  -  N.14  - 3 Aprile 1952 - Lire sessanta

foto 1



Foto 1
I capelli lunghi, raccolti in una “crocchia” gonfia e bassa, sono indicati per un volto regolare, anche se con lineamenti un poco affilati, come questo: dietro le orecchie, completamente libere, i capelli segnano una curva che addolcisce la linea del collo.

Con questa acconciatura: trucco leggerissimo sulle guance, rosso carminio sulle labbra.












foto 2

Foto 2
A sinistra - La frangetta può essere adottata solo dalle donne che hanno il volto molto “giovane” e l’espressione “ingenua”, perché facilmente involgarisce i lineamenti. Se poi il viso è perfettamente rotondo e regolarissimo  si possono portare, con la frangetta,  i “capelli alla bebé”, tagliati all’altezza delle orecchie.
Solo un’ombra di rossetto sulle labbra.
A destra - La pettinatura “alla paggio”, che riecheggia le acconciature degli antichi cavalieri medioevali, può adattarsi anche ad un volto dai lineamenti marcati e non troppo regolari purché (come in questa fotografia) la lunghezza dei capelli non scenda oltre la linea delle orecchie.
Qui un ricciolo piatto arriva quasi a toccare l’orecchio sinistro.


foto 3

Foto 3
A sinistra – Naso piccolo, bocca ben disegnata, occhi non troppo vicini uno all’altro, ovale marcato, si prestano all’acconciatura “colpo di vento”, ottenuta con capelli cortissimi e non arricciati, spazzolati verso l’alto. Il movimento della cortissima chioma segna una linea ascendente dalle orecchie al centro della fronte. Rosa tenue sulle guance, labbra pallide.
A destra – Un viso magro e allungato acquisterà morbidezza se incorniciato dai capelli un poco più lunghi di quanto non prescriva la moda attuale che, in genere, accetta o capelli molto corti o molto lunghi, annodati sulla nuca.
Questa acconciatura richiede un’estrema cura dei capelli che devono sempre essere soffici e accuratamente spazzolati.


foto 4

Foto 4
A sinistra – Una pettinatura semplice da mantenere per chi abbia capelli non naturalmente ondulati.
La riga laterale spartisce in due i capelli che hanno le punte arricciate poco sotto le orecchie.
Un’ “onda” morbida segna una linea curva sulla fronte. Acconciatura composta, che esige trucco perfetto con cipria rosata sulle guance e rosso brillante sulle labbra.
A destra – Questa acconciatura è consigliabile per capelli biondi, che si avvantaggiano del gioco dei riflessi ottenuti con l’intreccio delle ciocche appuntate  “alla greca” sulla sommità della testa. La scriminatura centrale favorisce la simmetria della pettinatura che può essere adottata solo da chi possiede capelli molto soffici. Sul volto un velo di cipria.

foto 5




Foto 5

Un’altra edizione della pettinatura “alla paggio” più lunga e liscia, con i capelli resi più gonfi dal ricciolo continuo che si arresta all’altezza degli zigomi.

Questa acconciatura, molto raccolta e in un certo senso rigida, può a volte indurire un poco il volto: non si presta quindi per i visi magri o irregolari.

Trucco molto morbido, di toni delicatissimi.






   

   

   





Foto 6
Un compromesso fra la pettinatura “a frangetta” e l’acconciatura (molto giovanile) dei capelli fermati dal nastro.
La lunghezza dei capelli, che scendono a coprire il collo e si arricciano un poco all’altezza delle orecchie, addolcisce il volto un po’ sottile.

Labbra naturali, sopraciglia appena ritoccate in modo da rendere quasi invisibile il trucco.










2 commenti:

  1. Bellissimi gli anni 50' ...... ciao

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  2. Che belle foto! Che dire dei volti delle donne di questa epoca, veramente bellissimi! Elegante l'acconciatura della foto n. 4, la adoro!!!!

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