mercoledì 2 ottobre 2013

Barbie Ti Voglio Bene (I love you)

Vi presento la prima e unica Barbie che ricordo di aver avuto da bambina: Barbie Ti Voglio Bene (I Love You)

La mia famiglia non è benestante e soprattutto in quel periodo di soldi in casa non ce n’erano molti, ma nonostante ciò io e mia sorella non siamo mai state private del necessario.
Giocattoli e dolci non mancavano e non  abbondavano.

Sull’assenza delle Barbie come giocattolo della mia infanzia, devo fare però le dovute precisazioni.


Una leggenda familiare, narrata più volte da mia madre, mi descrive come la protagonista di un bizzarro attentato ad una  Barbie nuova di zecca, regalo dei miei genitori.
Pare che dopo essermi appartata con la bambola, io abbia iniziato a rosicchiare le ginocchia della malcapitata, fino a scoprirne il meccanismo che consente di piegare le gambe.

Per la conclusione di questa breve storia vi chiedo uno sforzo d’immaginazione sulla possibile reazione di mia madre, considerando soprattutto quanto vi ho scritto all’inizio sulla nostra situazione economica.
Io infatti non ricordo proprio nulla, ma questo episodio mi conduce inevitabilmente a due riflessioni:
più che un atto vandalico, considero la mia azione come una seria e dignitosa ricerca della verità;
fin da piccolissima trovavo la Barbie mortalmente noiosa.

Il fatto appena narrato precede di molti anni l’ingresso di “Barbie ti voglio bene” fra i miei giocattoli e credo proprio che il vuoto di memoria sul possesso di altre bambolette fashion sia dovuto proprio ad un’assenza di regali.


Torniamo alla nostra Barbie I love you…
Ho fatto qualche ricerca in Rete per risalire all’anno in cui fu messa in commercio e molte fonti italiane mi riportano al 1983, mentre il video di una pubblicità americana dell’ epoca invece, è datato 1980.
Con molta probabilità questa Barbie fu lanciata prima nel mercato americano e solo un paio di anni dopo in quello italiano, ma sono solo supposizioni personali.

Per il resto devo affidarmi solo ai miei ricordi, ricomposti anche grazie alle immagini trovate in alcuni simpatici blog, i quali mi hanno aiutata a far emergere frammenti di ricordi, che non siano solo  legati alla noia provata nell' avere fra le mani questa bambola inutile.Oltre ad ammirare spesso il suo magnifico make up, lisciarle la lunga coda di cavallo e mettere a posto le improbabili maniche a sbuffo, cucite al suo corpetto rosso fiammante, non facevo molto.

 Preferivo di gran lunga i gadget  che l’accompagnavano e di questi ricordo soprattutto un piccolo contenitore di plastica a forma di cuore, con la base rossa e il coperchio trasparente decorato con un primo piano in rilievo di Barbie.
All’interno era custodito un blocco note della stessa forma, ma di colore rosa (figuriamoci!).
Questo è stato il gadget che ho conservato più a lungo soprattutto perché avevo talmente timore di sciuparlo che praticamente non lo utilizzavo mai; non ricordo che fine abbia fatto.





Quello che, oggi come allora, considero il pezzo forte del “corredo” di Barbie Ti Voglio Bene è il minuscolo timbro per stampare “I love you”.

Sul piccolo manico c’era una fessura, dove potevi infilare la famosa mano a paletta di  Barbie per far finta che fosse lei stessa ad utilizzarlo.
Ho trovato delle fotografie macro  del timbro dell’epoca e per questo prezioso documento dobbiamo ringraziare il blog share and remember.


I cuori adesivi li avevo proprio dimenticati, ma vista la foto ho avuto una sensazione di familiarità fortissima e anche questo ha una spiegazione.
Come accadeva per il bloc-notes, provavo la stessa resistenza ad utilizzarli e anche la motivazione era la stessa: mica potevo sciuparli!
Erano belli, di varie dimensioni e ognuno aveva una decorazione diversa che guardavo e riguardavo, pensando che li avrei dovuti utilizzare per qualcosa di molto importante. Accade spesso che nell’attesa di quell’occasione speciale, si lascino passare decine di altre occasioni ugualmente degne, finché qualcosa cambia, l’interesse sbiadisce e alla fine  resta solo l’attesa.
Anche questi non ricordo che fine abbiano fatto, ma ogni ghirigoro è conservato in un angolo della mia memoria.

Non ricordo nulla invece degli altri oggetti  immortalati nelle foto come il pettine,  la spazzola e la matita (o penna?).
Nella scansione della seconda pubblicità avrete la possibilità di consultare il prezzo dell’epoca sia della barbie che dei tre cavalli:
  • in bianco Principessa;
  • il cavallo nero è Mistero;
  • mentre il puledro si chiama Palomino.

Barbie Ti Voglio Bene ebbe un discreto successo in quel periodo: è stata anche la vostra Barbie?

1 commento:

  1. No, perchè ho qualche anno più di te, figurati avevo un'unica Barbie rigida, non piegava neppure il ginocchio, terribile, ma la ricordo bene e condivido le parole su giochi e dolci che non sono mancati ma neppure abbondanti. Tipica infanzia anni 70 la mia. Salutone!!

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